Nel 2026 un PC Windows con 8 GB di RAM può essere ancora utilizzabile, ma 16 GB sono la scelta migliore per lavorare in modo piacevole
Quando si acquista un computer nuovo o si valuta un PC usato, uno degli aspetti più importanti da controllare è la quantità di memoria RAM.
Spesso si guarda prima al prezzo, alla marca, alla dimensione dello schermo o allo spazio disponibile per salvare documenti e fotografie. Tutti elementi importanti, certo. Ma nel 2026, per un PC Windows, avere 16 GB di RAM invece di 8 GB può fare una grande differenza nell’utilizzo quotidiano.
Non parliamo solo di computer per grafici, tecnici, videomaker o appassionati di videogiochi. Anche per un uso normale, come navigare su internet, leggere la posta, usare Word, Excel, gestionali, PDF, videochiamate e servizi online, la RAM incide moltissimo sulla fluidità del computer.
Un PC con 8 GB di RAM può ancora funzionare. Ma spesso lavora al limite. Un PC con 16 GB, invece, ha più margine, risponde meglio e può durare più a lungo nel tempo.
Cos’è la RAM, spiegata in modo semplice
La RAM è la memoria che il computer utilizza mentre sta lavorando.
Per capirlo in modo semplice, possiamo immaginarla come il piano di una scrivania. Più la scrivania è grande, più documenti possiamo tenere aperti senza creare disordine. Se invece la scrivania è piccola, ogni volta dobbiamo spostare qualcosa, chiudere un fascicolo, cercare spazio e perdere tempo.
Con il computer succede qualcosa di simile.
Il computer funziona esattamente così. La RAM è lo spazio su cui il sistema tiene “aperte” tutte le operazioni che stai compiendo in quel momento: il browser web ( il programma che usi per guardare i siti) con le sue schede, il foglio di calcolo, la musica in sottofondo, le notifiche. Quando la memoria è satura, il sistema inizia ad arrangiarsi in altri modi, più lenti, e le cose si complicano visibilmente.

Perché 8 GB di RAM non bastano più su Windows 11
Fino a qualche anno fa, 8 GB erano considerati una quantità più che dignitosa per un utilizzo quotidiano. Ma il mondo digitale è cambiato, e in fretta.
Windows 11 da solo, con i suoi aggiornamenti e i servizi di sicurezza che girano in sottofondo, occupa stabilmente tra 3 e 4 GB di RAM anche quando non stai facendo nulla di particolare. Poi c’è il browser: Google Chrome con cinque o sei schede aperte, tra notizie, posta elettronica, un video e un documento condiviso, arriva tranquillamente a occuparne altri 2 o 3 Gbyte. Siamo già a 6 o 7 GB consumati, e non hai ancora aperto il programma per cui avevi acceso il computer.
A tutto questo si aggiunge un elemento nuovo e sempre più presente: l’intelligenza artificiale. Strumenti come Copilot di Microsoft, integrato direttamente in Windows 11, ma anche gli assistenti presenti in applicazioni di scrittura, grafica o produttività, richiedono risorse aggiuntive. Non sono più optional: nel 2026 fanno già parte dell’esperienza quotidiana, anche per chi usa il computer solo per cose “normali”.
Un esempio reale: la videochiamata che blocca tutto

Facciamo un esempio concreto, che molti riconosceranno. Sei in una riunione su Teams o Zoom, ormai prassi consolidata anche per chi lavora in piccole aziende o da casa. Tieni aperto il documento di cui state discutendo, magari una presentazione o un foglio di calcolo, e hai aperto una scheda del navigatore per controllare un dato al volo.
Su un PC Windows con 8 GB di RAM, in quel momento sei già al limite. Il sistema inizia a lavorare in modo affannoso: il video si blocca, l’audio va a scatti, aprire un file richiede secondi preziosi. Non è quasi mai un problema del processore. È semplicemente che non c’è abbastanza memoria per far coesistere tutto.
Con 16 GB, la medesima situazione si gestisce senza nemmeno accorgersene. Il computer ha respiro, e tu puoi concentrarti su ciò che stai facendo, non sulla tecnologia che dovrebbe aiutarti.
Si può aggiornare la RAM del portatile che già hai?
Conviene fare l’upgrade da 8 GB a 16 GB di RAM su un PC usato?

Una domanda molto frequente riguarda i computer già in uso: conviene aggiornare un PC da 8 GB a 16 GB di RAM?
In molti casi, sì.
Se il computer è ancora in buone condizioni, ha un disco SSD e un processore discreto, aumentare la RAM può essere uno degli interventi più convenienti per migliorarne le prestazioni. Non trasforma un vecchio PC in un computer nuovo, ma può renderlo molto più piacevole da usare.
L’upgrade da 8 GB a 16 GB di RAM è particolarmente utile quando il PC:
- rallenta con molte schede del browser aperte;
- fatica durante le videochiamate;
- impiega tempo a passare da un programma all’altro;
- viene usato per lavoro d’ufficio;
- ha Windows 11 installato;
- monta già un disco SSD;
- è ancora complessivamente affidabile.
In questi casi, aggiungere RAM può allungare la vita del computer e rimandare l’acquisto di una nuova macchina.
Aggiungere Ram a un computer tuttavia, non è sempre possibile, dipende dal modello. Molti computer fissi e alcuni portatili permettono di aggiungere o sostituire i moduli di RAM in modo relativamente semplice e non eccessivamente costoso.
Tuttavia, esistono portatili moderni, soprattutto i più sottili e leggeri, che hanno la memoria saldata direttamente sulla scheda madre e non è possibile sostituirla in un secondo momento. In questo caso, la scelta iniziale diventa definitiva. Ed è proprio per questo che è importante farla bene fin dall’inizio. Microsoft stessa, nella pagina ufficiale sui requisiti di sistema di Windows 11, indica 16 GB come quantità raccomandata per sfruttare appieno le funzioni più recenti del sistema operativo.
Quando l’upgrade della RAM non basta

Bisogna però essere chiari: aumentare la RAM non risolve tutti i problemi.
Se il PC è molto vecchio, ha un processore ormai lento, un disco meccanico tradizionale o altri problemi hardware, passare da 8 GB a 16 GB potrebbe non bastare. In questi casi, prima di spendere soldi, conviene fare una valutazione completa.
Per esempio, se un computer ha ancora un vecchio hard disk meccanico, spesso il primo intervento da considerare è la sostituzione con un SSD. L’SSD rende il sistema molto più rapido nell’avvio, nell’apertura dei programmi e nella gestione dei file.
La situazione ideale, per un PC Windows ancora valido, è avere sia un SSD sia 16 GB di RAM. Questa combinazione permette di ottenere un computer molto più reattivo nell’uso quotidiano.
Conclusione: nel 2026 16 GB di RAM sono la scelta più intelligente
Nel 2026, un PC Windows con 8 GB di RAM può ancora essere utilizzabile, ma non è più la scelta ideale per chi vuole un computer fluido e duraturo.
Per un nuovo acquisto, 16 GB di RAM dovrebbero essere considerati il punto di partenza consigliato. Offrono più stabilità, maggiore fluidità e una migliore prospettiva per gli anni successivi.
Per un PC usato, invece, l’upgrade da 8 GB a 16 GB può essere un intervento molto utile, soprattutto se il computer ha già un disco SSD ed è ancora in buone condizioni.
Spendere qualcosa in più oggi, o aggiornare un computer ancora valido, può evitare rallentamenti, perdite di tempo e frustrazioni domani. In fondo, un buon computer non deve solo accendersi. Deve accompagnarci nel lavoro, nello studio e nelle attività quotidiane senza diventare un ostacolo.
E nel 2026, per un PC Windows, avere 16 GB di RAM è una delle scelte più semplici e intelligenti per ottenere proprio questo risultato.